Chi sono
Mi chiamo Giulia e progetto viaggi per mestiere. Prima ancora, li ho fatti: zaino, quaderno e la convinzione che un posto lo capisci solo restando abbastanza a lungo da farti raccontare qualcosa.
Ho iniziato a viaggiare da sola a vent'anni, senza un piano preciso e con pochissimo budget. Quello che cercavo non erano i luoghi da fotografare, ma le persone che li abitano: la donna che vende spezie allo stesso banco da trent'anni, la famiglia che ti invita a cena perché ha visto che sei sola, il pescatore che ti spiega come cambia il mare a seconda del mese.
Negli anni ho imparato che il viaggio più bello non è quello più lontano, ma quello che ti somiglia. Per questo ho smesso di seguire itinerari già scritti e ho iniziato a costruirne su misura, uno alla volta, ascoltando chi parte prima ancora di guardare una mappa.
Oggi Borderless Destinations è questo: un lavoro artigianale fatto di conversazioni, contatti sul posto e tempo dedicato a capire cosa ti serve davvero. Niente pacchetti pronti, niente tappe accumulate per riempire i giorni.
Ascolto
Ogni viaggio comincia con una conversazione lunga, senza moduli da compilare.
Passi reali
Consiglio quasi solo posti in cui sono stata, con persone che conosco per nome.
Su misura
Il ritmo lo decidi tu: c'è chi vuole camminare tutto il giorno e chi una sola cosa fatta bene.